Dunkirk (recensione)

 

Dunkirk Poster.jpg

Dal regista Christopher Nolan, un nuovo capolavoro.

Il film racconta l’ Evacuazione di Dunkerque della 2° Guerra Mondiale: migliaia di soldati alleati francesi ed inglesi confinati dai tedeschi a Dunkerque (paese del Nord della Francia, scritto “Dunkirk” in inglese).  Senza via di fuga e senza speranze.

Per esser precisi, questa bellissima pellicola di Nolan alterna 3 vicende di cittadini inglesi (soldati semplici, piloti di aerei militari, persone comuni per portare soccorso navale) e mantiene una narrazione irregolare pressoché per tutta la durata (circa 1 ora e 40 minuti): il cast si alterna in modo discontinuo e apparentemente casuale, rendendo tutto effettivamente imprevedibile. Tra gli attori, occorre segnalare Tom Hardy, Cillian Murphy, Kenneth Branagh ed Harry Styles (degli One Direction).

La fotografia e l’ambientazione sono veramente eccelse e rendono l’atmosfera che si respira sin dal primo istante della pellicola, davvero coinvolgente.

Le musiche di Hans Zimmer sono la ciliegina sulla torta: la tensione che riescono ad evocare e mantenere per lunghe distanze fa davvero colpo! L’uso della Scala Shepard (ovvero quei cambiamenti musicali che apparentemente non variano i toni ma trasmettono un senso di instabilità) riesce a destabilizzare e calzare perfettamente con la suddetta atmosfera opprimente. Il ricorrente ticchettio impone un’angosciante senso di ansia.

 

 

 

In breve: un capolavoro, un’imposizione per il cinema di guerra.

Recitazione ottima. Soundtrack meravigliosa. Trama eccellentemente articolata.

 

PRO

+ Atmosfera credibilissima e perfettamente ricreata

+ Soundtrack coinvolgente e stupenda

CONTRO

– L’assenza di un ritmo preciso nella trama (ma forse è un pregio?)

★★★★★


Extra:

SPOILERS!
2 cose da segnalare:

  1. Pur essendo un film militare, pieno di esplosioni, scoppi e sparatorie, non presenta pressoché una goccia di sangue sullo schermo;
  2. La scena finale con l’aereo che sorvola Dunkirk senza benzina può sembrare paradossale ed effettivamente un po’ assurda… Pensiamo però che tale scena rappresenti il Miracolo di Dunkirk (citato nel testo ad inizio film), ovvero la salvezza di tutti i soldati, in questo caso generata dal fatto che pur senza benzina l’aereo continua a volare.

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